La poesia di Emily Dickinson cambia l’insegnamento dell’inglese nella scuola media

Pubblico con piacere questo articolo della Prof.ssa Paola Traferro che ha per la seconda volta introdotto la poesia di Emily Dickinson nella scuola media, costruendo due diversi progetti multimediali che hanno portato gli studenti a produrre due ipertesti in L2 grazie anche alle nuove tecnologie.

L’anno scorso ho avuto modo di incontrare i suoi studenti che mi hanno presentato il loro percorso (allora in progress) e sono stata sorpresa dalla qualità e dall’originalità del lavoro.

Silvana Ranzoli

Lo scorso anno, insegnando in due scuole secondarie di I grado, ho avuto l’opportunità di realizzare due progetti legati ad Emily Dickinson. Il primo, To Be a Flower, is Profound Responsibility, ha coinvolto alcune classi dall’ottobre 2011 al giugno 2012. Il lavoro ha utilizzato sistematicamente il linguaggio visivo e quello verbale, facendo sì che tutti gli alunni prendessero parte alle attività innovative che vedevano la lingua inglese, la letteratura (nel nostro caso alcune poesie di Emily Dickinson sui fiori e le piante) e le scienze come elementi portanti delle lezioni.

CLIL, LIM, Internet e le nuove tecnologie sono stati essenziali per la didattica e quindi per la buona riuscita del progetto.

La personalizzazione dei percorsi di apprendimento, necessaria per superare l’eterogeneità del gruppo-classe, ha incentivato le proposte creative da parte degli studenti, sollecitando così il loro pensiero critico. Tutto ciò ha permesso di lavorare con modalità diversificate e consapevoli per l’acquisizione della lingua inglese e di alcuni concetti disciplinari scientifici e letterari.

Il prodotto finale è la realizzazione dell’ipertesto omonimo To Be a Flower, is Profound Responsibility. Vitale è stato il supporto dei Consigli di Classe, dei genitori, del Dirigente Scolastico, della docente Vicaria, del personale di segreteria ed ausiliario. Inoltre, alcune figure esterne hanno avuto un ruolo fondamentale, prima fra tutti la Prof.ssa Ranzoli che, incontrando i ragazzi e la sottoscritta durante l’anno scolastico, è stata guida e ispirazione anche attraverso il suo testo Emily Dickinson – Words and Images. Vanno, poi, citati la Prof.ssa statunitense Patty Harrison, la Forestry Commission e il Dott. Robert Warren ELT Consultant della Cambridge University Press.

Il secondo progetto, dal titolo Emily a Great Zest for Life, è stato effettuato con una classe seconda. In questo caso si è realizzato un virtuale scambio epistolare tra gli alunni ed Emily Dickinson, profonda amante della cucina, la quale ha anche fornito agli studenti alcune sue ricette, richiedendo agli stessi un favore: fornirle uno studio scientifico moderno basato sull’educazione alimentare cosicché le sue ricette dell’800 potessero essere rivedute in chiave più salutare.

Anche in questo progetto, grazie alle nuove tecnologie e metodologie soprammenzionate, si è realizzato un prodotto multimediale di facile trasferibilità, che può fornire spunti ad altre scuole per iniziative analoghe.

Da entrambi i progetti si evince come gli stessi abbiano contribuito ad identificare i bisogni degli studenti, spingendoli a migliorare le loro abilità linguistiche e a finalizzare lo studio al piacere della conoscenza. Posso dunque affermare che è stato sufficiente stimolare la curiosità degli alunni per proporre argomenti in apparenza difficili ma assolutamente alla loro portata, se si usano i giusti accorgimenti.

Di seguito, vengono pubblicate alcune slides degli ipertesti per dare una idea, seppur minima, del lavoro svolto.

Paola Traferro

Un Commento a “La poesia di Emily Dickinson cambia l’insegnamento dell’inglese nella scuola media”

  • Roberta Tabocchini:

    Immagini splendide e piene di creatività e di poesia… come solo dei ragazzi sanno fare !!!! L’insegnamento visuale, invece, è per me una novità che mi piacerebbe conoscere meglio. Purtroppo sarò di corvè agli scrutini, il 14 c.m., ma spero di partecipare al corso attivato alla Marco Polo di Fabriano a maggio!

    Complimenti al duo Ranzoli – Traferro!!!!!!! 

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