Mi nutro di poesia

Mi nutro di poesia

MI NUTRO DI POESIA

di Elizabeth Strout, 2015

Statunitense, nata a Portland nel 1956, ha vinto il Pulitzer con Olive Kitteridge
Mi nutro di poesia – Io Donna: www.iodonna.it/attualita/in-primo…/2015/…/mi-nutro-di-poesia/‎

Vi segnalo un sito da cui ho recuperato un articolo sulla poesia scritto da Elizabeth Strout. Mi ha molto colpito: attraverso riflessioni semplici ma significative ti fa quasi toccare con mano l’importanza della poesia nella vita e nella personalità di questa scrittrice americana. “I poeti sono miei amici perché hanno avuto cura di me proprio come fanno i veri amici, raccontandomi qualche verità.”

L’articolo è anche ricco di idee che possono diventare strategie didattiche da attivare in classe, come la creazione di un ‘album personale di poesie’: potrebbe dar vita ad uno splendido progetto con una carica alta di motivazione per affrontare questo genere che sembra difficile.

“Ho anche un album pieno di poesie contemporanee che ho ritagliato dalle riviste e attaccato alle pagine con la felicità di una bambina. Così ho anch’io la mia raccolta personale di poesie, proprio come gli amanti del cibo raccolgono le loro ricette preferite. Certo, non esiste una ricetta per la vita, ma solo barlumi di connessioni che appaiono per un momento e in cui crediamo perché qualcuno le ha scritte o le ha tramandate – e ci sembrano giuste, anche se non sappiamo che cosa intendiamo per «giuste»”.

Il progetto “il mio/nostro album di poesie” potrebbe avere livelli di produzione creativa differenziati:

  • se illustrato
  • se annotato
  • se accompagnato da schede lessicali che facilitino la comprensione del testo e l’espressione di un commento personale
  • se destinato ad includere anche una produzione poetica dello studente-curatore della raccolta
  • se organizzato sulla base di un criterio scelto dallo studente-curatore (come ad es. le connessioni tra i vari testi)
  • se ‘pubblicato’ con un layout innovativo suggerito dall’adozione dell’infographics.

Leggendo il testo di Elizabeth Strout che verrà pubblicato dalla Mondadori con testo inglese a fronte (vedi sito indicato alla fine dell’articolo), mi è venuto in mente Seamus Heaney e il suo credere nel potere della poesia :
“The most unexpected and miraculous thing in my life was the arrival in it of poetry itself — as a vocation and an elevation almost. … That’s something poetry can do for you, it can entrance you for a moment above the pool of your own consciousness and your own possibilities”. Seamus Heaney, The Art of Poetry No. 75, interviewed by Henri Cole in “The Paris Review” no. 144 (Fall 1997)

WE-Women for Expo | Expo Milano 2015 – Expo 2015: www.expo2015.org/it/progetti/we-women-for-expo

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