Perché attivare un blog su un libro per la scuola?

Emily Dickinson – Words and Images è un blog su un libro “scolastico” innovativo, diverso da quelli tradizionali a cui siamo abituati. Il libro introduce di fatto un modo insolito e più ricco di “fare” letteratura.

Il blog intende tracciare la storia e le caratteristiche del libro suscitando osservazioni e ulteriori modalità di interazione con il testo letterario.
Le riflessioni sul libro e sugli aspetti ad esso correlati che riempiranno via via le pagine del blog grazie anche agli interventi dei lettori hanno lo scopo di iniziare un confronto.
Il prodotto finale dovrebbe essere il profilo del libro scolastico di letteratura su cui vorremmo aver studiato come studenti e che vorremmo usare come insegnanti. Trattasi, tuttavia, di un libro “realizzabile”.

Questo aggettivo è importante: il libro deve rispondere alle caratteristiche e alle strategie più avanzate dell’ apprendimento, alle esigenze e ai desideri degli insegnanti e degli studenti, ma deve essere “realizzabile oggi”.
Un libro per un domani lontano farebbe parte dei sogni che vengono presto abbandonati.

Silvana RanzoliEmily Dickinson, Words and Images - Perché attivare un blog su un libro per la scuola?

11 Commenti a “Perché attivare un blog su un libro per la scuola?”

  • Anna Maria Cassanmagnago:

    Trovo interessante un simile blog perché ci si può scambiare opinioni.

  • Patrizia:

    Questo testo è davvero una risorsa ottima per avvicinare gli studenti alla poesia. Io ho assegnato alcune poesie per le vacanze e ho iniziato un lavoro con le classi quarte liceo prima della fine della scuola. E’ stato piacevole (a dir poco) notare come la poesia prendeva vita, come tutti i ragazzi partecipavano alla discussione. Il testo è stato gradito molto dagli studenti, sopratutto per l’aspetto della visualizzazione: è questa la modalità che cattura maggiormente l’attenzione dei nostri ragazzi.
    Un grazie all’autrice di questo libro per averci fornito uno strumento con il quale possiamo facilitare l’approccio alla poesia.
    Sarebbe auspicabile un simile testo sui poeti romantici!

    • Silvana Ranzoli:

      “Sarebbe auspicabile un simile testo sui Romantici”.
      Raccolgo la sfida di Patrizia: il testo svilupperà ulteriormente l’impostazione didattica che è alla base di Emily Dickinson – Words and Images.
      Tuttavia bisogna prima pensare alla ridefinizione dei programmi, della didattica (sempre più digitale) e della natura del ‘nuovo’ libro di testo. Stiamo entrando in un’era di cambiamenti – dovremmo progettare un libro cartaceo-digitale diverso da quello tradizionale con ampi spazi per l’interazione personalizzata degli studenti e la creazione di fitte intersezioni con le altre aree disciplinari. I modelli che esistono sul mercato sono scarsamente innovativi e non rappresentano risposte efficaci.
      Molte grazie a Patrizia.

  • Luana Pagliari:

    Well! I’ve loved it as soon as Gabriele told me, “Mamma c’è un libro che potrebbe interessarti!! L’ha scritto la mia grande Silvana-non me ne voglia Prof!! and that was it!!
    Art is something REALLY special and when you try to propose a different way to read and analyse poetry .. here we are! words, signs, colours, different gestures and catchy landscapes! and MUSIC too!! Just a different way to live and appreciate the feelings and emotions we are surronded by!! What we see, what we hear, whatever we perceive is something great and we ought to be able to appreciate it!!!
    “Non c’è veliero che come un libro possa portarci in terre lontane”- You read and you live! Close your eyes and Emily will let you fly!

  • Paola Traferro:

    Sono grata alla Prof.ssa Ranzoli per averci voluto donare questo “tesoro”, ricco di spunti che hanno aiutato i miei ragazzi a concepire la poesia come una fonte di emozioni, immagini, colori e suoni: elementi che li hanno portati alla riflessione e alla formazione di un proprio pensiero critico. Infatti, le parole di Emily Dickinson, la loro analisi dettagliata legata alle varie attività sono state essenziali per riuscire nel mio compito, che può essere sintetizzato dalle parole di un grande come Salvatore Quasimodo: “La poesia è la rivelazione di un sentimento che il poeta crede che sia personale e interiore, che il lettore riconosce come proprio”.

  • Elena:

    Anche il mio è un ringraziamento alla Prof.ssa Ranzoli perchè riesce a tenere viva negli insegnanti la voglia di cambiare approccio, di provare nuove strade ed essere così più coinvolgenti nella nostra buona pratica comunicativa: possiamo condividere l’entusiasmo per una nuova esperienza e l’aggancio allo stile visuale mi sembra essere molto adatto per i nostri studenti sempre più numerosi e, a volte, appiattiti sulla semplicità e sulla superficialità dell’utilitaristico quotidiano nel mondo complesso che ci circonda.

  • Riccardo Rinaldi:

    Sono passati tanti anni e ho fatto studi molto diversi, ma è bello vedere la mia insegnante di un tempo sfruttare ed inventare nuove opportunità didattiche con l’entusiasmo e la passione di allora.
    Peraltro non avevo dubbi…

  • Ilaria Filippi:

    Trovo questo “modo insolito e più ricco di fare letteratura”, non solo molto più accattivante per uno studente, ma di conseguenza anche più efficace al fine dell’apprendimento.
    Avendo provato personalmente tale metodo, applicandolo nello studio di alcune materie per quattro anni di liceo, confermo che “words and images” sono l’unione dei due più potenti strumenti di comunicazione, e insieme creano un veicolo che col tempo diventa indispensabile per la mente che inizia ad applicarlo. Dopo anni di lavoro con questo metodo, mi sono resa conto che è cambiato il mio modo di ragionare, ma anche l’approccio con qualsiasi pagina di parole da imparare. Unire parole ad immagini consente di attribuire ad ogni concetto un corrispondente figurato, potenziando così il significato di entrambi, ma soprattutto rendendoli ‘memorabili’, nel vero senso della parola.
    E ritengo sia un metodo divertente ed assolutamente adeguato nell’apprendimento di materie rivolte non più verso ‘la cultura per far cultura’, ma verso un riscontro nella vita e in un futuro sempre più interattivo, dove parole ed immagini sono all’ordine del giorno.

  • Chiara Poltronieri:

    Poesia in L2, musica e arte: un percorso diverso nella scuola media

    Desidero portare una piccola ma significativa esperienza di lavoro svolto con un gruppo di ragazzi “scelti” di terza media, in un’attività di potenziamento rivelatasi così soddisfacente per me e per i ragazzi stessi. L’idea era quella di poter utilizzare il bellissimo e stimolante testo di Silvana Ranzoli su Emily Dickinson anche con ragazzi adolescenti invitandoli ad avvicinarsi alla grande poesia in lingua inglese. Abbiamo seguito i passi suggeriti e si è davvero aperto un mondo.
    Francesco, Margherita, Rachele, Gaia e tanti altri hanno voluto subito memorizzare i testi per poterli sentire più ‘propri’ e li hanno associati ad immagini, colori, opere d’arte ma soprattutto a brani musicali di generi diversi. La nostra è una scuola ad indirizzo musicale, che vuole insegnare le emozioni che la musica, studiata ed eseguita, suggerisce in noi, per cui gli accostamenti ad opere grandi o magari anche minori sono venuti spontanei in un “crescendo” di notevole qualità.
    Un piccolo esempio di come un grande lavoro come quello di Words and Images possa generare riflessioni ed emozioni anche in una fascia d’età di solito restia a misurarsi in modo operativo con la grande poesia.
    Chiara Poltronieri, Scuola Media Alberti, Mantova

  • Mi congratulo con lei per la efficace iniziativa del blog che avvicina e sostiene chi opera attivamente  nella scuola. Come docente di Letteratura italiana e  Storia e da poco impegnata a tempo pieno nella formazione dei docenti, vivo anch’io con entusiasmo la sua determinazione a rendere colorato e coinvolgente l’insegnamento: è  possibile e gratificante.
    Spero presto di incontrarla, buon proseguimento per il suo lavoro,
    Giancarla Mandozzi

  • Carlo Alberto Mora:

    Anche dopo quasi dieci anni, non smetto di imparare da Silvana Ranzoli. La professoressa Ranzoli ci insegna a tenere alimentate, sempre, le interdisciplinarità, a cercare quel filo che unisce e che arricchisce le nostre conoscenze. Lo fa attraverso l’ausilio dei nuovi media, la contaminazione di saperi e lingue. Ci aiuta a privilegiare quello sguardo curioso sulle cose. Cos’è questo se non un sogno? Un sogno bellissimo, e soprattutto realizzabile!

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