Programmare ‘oggi’ all’interno di un curricolo diverso da quello tradizionale

L’innovazione diventa realtà quando è condivisa

Un curricolo capace di accogliere e di organizzare le trasformazioni in atto nella scuola si dovrebbe sviluppare su due piani diversi ma strettamente complementari. Il primo è il curricolo che chiameremo core curriculum: è incentrato sugli aspetti fondamentali della disciplina di cui coglie testi/tematiche, concetti, procedure  specifiche ed è disegnato e realizzato in modo innovativo. Può essere un curricolo condiviso a livello nazionale con un alto grado di flessibilità che lascia spazio ad un secondo curriculo che chiameremo curriculum of connections/intersections.

Nel caso specifico della L2 questo secondo curriculo poggia sul core curriculum della L2, ma include percorsi/incursioni/ricerche gestibili nell’ambito di tematiche/concetti/procedure che attraversano tutte le discipline curricolari ed extracurricolari. E’ necessariamente aperto ad un apprendimento in tutte le direzioni ed è per questo più flessibile del primo. Diventa anche il terreno naturale per esperienze CLIL che nascono dall’interazione cognitiva ed emotiva con il mondo della scuola, la realtà personale e quella storico-culturale in cui gli studenti sono immersi.

Il disegno intrecciato dei due curricoli va oltre le indicazioni della riforma che sembrano allo stato attuale privilegiare i rapporti tra la letteratura in L2 e la letteratura in L1 e L3. L’intreccio recupera e consolida soprattutto l’unitarietà dei saperi e la complessità della persona che apprende. Nessuna disciplina è un’isola nella mente degli studenti a cui il curricolo deve insegnare a unificare le conoscenze, a personalizzarle e a farne oggetto di comunicazione su base multimediale.

E’ nel curricolo delle interconnessioni che trova spazio, per esempio, un’ opera insolita come Maus di Art Spiegelman (a graphic novel che ha ricevuto uno speciale Pulitzer Prize nel 1992).

Una rete di connessioni possibili potrebbe coprire la letteratura greco-latina e quella italiana, ma anche arte, storia, psicologia, introducendo processi di visualizzazione profonda, che non si limitano cioè ad affollare la pagina di un libro ideale con poche o tante immagini. Una rete così ampia richiederebbe inoltre modelli innovativi di organizzazione delle conoscenze per favorire da parte degli studenti la sintesi finale (e multimediale) di un percorso complesso che si espande in vari settori curricolari.

Silvana Ranzoli: Curriculum of connections/intersections

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